Copyright, nuovo regolamento UE e rischio censura

DiStudio Progetto Web

Copyright, nuovo regolamento UE e rischio censura

Il nuovo regolamento sul recentemente approvato dall’Unione Europea fa già discutere, e, a causa di molte voci che hanno gridato a catastrofiche conseguenze: dal blocco delle news fino alla “morte dei meme” e alla censura sui contenuti, online si è diffusa la paura per le conseguenze che la nuova normativa potrebbe introdurre. Algroud ha analizzato la riforma nel dettaglio cercando di capire se in effetti rappresenti una vera minaccia alla libertà in rete e come eventualmente porvi rimedio.

Una delle misure più controverse che sembra andare tutta a svantaggio dei piccoli giornali, annunciata come una norma a difesa del diritto d’autore, è quella che riguarda l’inserimento dei link ad un articolo con l’allegato di un piccolo estratto, secondo le nuove regole adesso chi fa quest’operazione dovrà pagare una tassa all’editore del contenuto, la tassa sul link, lo stesso vale per gli aggregatori di notizie tipo News.

La regola, così concepita, va a totale svantaggio dei piccoli siti di notizie che prendono il loro pubblico proprio dagli aggregatori, adesso saranno costretti a scegliere se andar via da questi raccoglitori di notizie perdendo il loro pubblico o se concedere al grosso network di utilizzare i loro contenuti non ricavandone così nessun vantaggio, alla fine soltanto i grandi gruppi editoriali avranno il potere di contrattare.

Copyright, nuove regole ma a rischio la satira

Un altro articolo del regolamento che ha suscitato molte agitazioni è l’articolo 13 che impone di verificare con dei filtri che il materiale caricato su YouTube non sia protetto da copyright, ciò, oltre ad essere un provvedimento palesemente censuratore, metterebbe a rischio anche la satira. Il provvedimento sembra infatti allinearsi ad altri di questo tipo che sono stati adottati in stati che lo hanno usato come paravento per bloccare la critica al loro operato, come l’Ecuador che con la scusa di proteggere il copyright bloccò decine di siti che contestavano il governo.

Per quanto riguarda le news la normativa non è ancora definita, per il momento tutti i contenuti possono essere caricati online senza che questo comporti una violazione del copyright, l’unico vincolo presente è quello dell’obbligo di rimozione su richiesta del proprietario del contenuto. In queste situazioni l’organo competente è l’AGCOM.

Sebbene il regolamento sia stato approvato dal Parlamento Europeo, ora dovrà però passare al vaglio del consiglio dove ogni stato membro potrà far valere le proprie ragioni prima della votazione finale. L’europarlamentare Julia Reda guida l’opposizione a questa riforma fornendo anche aggiornamenti sull’iter dell’approvazione, inoltre sul sito Change.org volendo si può firmare la petizione per cercare di bloccare il percorso della legge.

fonte: alground.com

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