Posizionamento Seo, come essere primi sui motori di ricerca

DiStudio Progetto Web

Posizionamento Seo, come essere primi sui motori di ricerca

Uno degli aspetti da curare maggiormente per poter essere presenti in rete da protagonisti è rappresentato senza dubbio dal posizionamento Seo, la search engine optimization. In poche parole quella funzionalità di ogni sito web, blog o e-commerce che, se adeguatamente curata, consente di comparire nelle prime posizioni di e degli altri  grazie alla scelta strategica di , parole chiave da usare nella scrittura di articoli o pagine.

Questo aspetto può essere curato sia in maniera “fai da te”, anche se ciò comporta un dispendio di tempo ed energie non indifferente per poter ottenere online la formazione adeguata, oppure da veri e propri professionisti del settore, come i consulenti Seo freelancer o le web agency.

: keywords giuste e occhio al search-intent

Il primo passo per un posizionamento Seo inizia dalla scelta delle parole chiavi più giuste, questo vale per la scrittura di articoli, per la compilazione di schede prodotto per un e-Commerce, per la didascalia delle immagini e per tutti i testi che devono essere scritti nel sito web. Ma quale keyword scegliere? La regola d’oro è usare la parola chiave più facile da posizionare e più ricercata.

Per qualunque tipo di teso scritto è necessario quindi, utilizzando opportuni strumenti disponibili online, andare a caccia della giusta keyword sulla quale organizzare la scrittura. Quasi tutti questi siti mettono a disposizione, accanto ad abbonamenti a pagamento, la possibilità di usare alcune funzionalità gratuitamente, da segnalare Google Trends, Ubersuggest, Seo Tester Online e Answer the Public. Mettiamo il caso di voler scrivere un articolo per un blog di cucina sul risotto alla milanese, facendo una ricerca, per esempio su Google Trends, scopriremo quali sono le keywords più cercate e potremo calibrare il nostro articolo su quelle parole chiave.

Ricerca Google trends risotto alla milanese

Meno famoso delle keywords ma altrettanto utile al posizionamento Seo è il cosiddetto search intent, cioè il motivo per cui una persona fa una determinata ricerca, il modo migliore per rispettarlo al meglio è porsi questa domanda: “se cercassi su Google questa parola chiave quali risultati vorrei ottenere?”. In questo modo si potrà focalizzare meglio la scelta delle parole chiave. Questo concetto è valido soprattutto per gli e-commerce che devono ottimizzare il loro sito in base alle schede prodotto, in questo caso se vendo gomme per SUV con mescola dura sarà più opportuno usare come keywords ‘gomme per SUV mescola dura’ e non solo ‘gomme per SUV’.

Per il posizionamento Seo è vietato barare

Un tempo per cercare di posizionare la propria pagina al primo posto su Google i più furbi tra i Seo specialist, pensavano che bastasse riempire il testo di parole chiave per ingannare il motore di ricerca producendo così dei contenuti illeggibili, la tecnica si chiama keyword stuffing e ha funzionato finché Google non si è accorto del trucco ed è corso ai ripari modificando l’algoritmo.

Oggi fare uso di una pratica del genere è garanzia di penalizzazione per il posizionamento Seo. Morale della favola: va bene usare più volte la keyword attenti però a non indebolire il significato logico del testo. La direzione da intraprendere che oggi i motori di ricerca preferiscono è quella del web semantico, cioè l’uso di parole che abbiano una corrispondenza logica con la parola chiave, nell’esempio del risotto potrebbe essere utile nel testo usare parole come: cucina milanese, cucina leggera, ricette col riso, etc.

Altri aspetti più tecnici da tenere in considerazione sono il tempo medio di visitazione, il bounce rate, la percentuale di rimbalzo, e il numero di link in ingresso da altri siti che trattano lo stesso argomento. Per quanto riguarda il primo aspetto, per il posizionamento Seo è molto importante il tempo di permanenza dell’utente sulla landing page, cioè la pagina dove è approdato durante la navigazione, per aumentarlo si possono inserire, senza esagerare, contenuti che hanno bisogno di tempo per essere visionati come i video.

La percentuale di rimbalzo invece è la percentuale di volte che l’utente visita una pagina del sito prima di lasciarla, qui si può giocare con i link a contenuti interni per portare l’utente ad aprire altre pagine dello stesso sito. Infine, meno di una volta, ma ancora importanti sono i link in ingresso, cioè i collegamenti al nostro sito presenti in altri siti dello stesso settore, ciò aumenta la brand reputation, la reputazione online del sito dandogli autorevolezza. Per rendere l’idea, immaginate il sito web di una sartoria artigianale citato nelle pagine delle più grandi griffe della moda.

 

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