Intelligenza artificiale e mini robot, la sfida al tumore polmonare

DiStudio Progetto Web

Intelligenza artificiale e mini robot, la sfida al tumore polmonare

Buone notizie sul fronte della lotta tumori dal 12 luglio, grazie al programma di prevenzione Smac, il computer potrà prevedere le malattie legate al fumo e rilevare i tumori prima che si manifestino i sintomi, mini robot, analisi del sangue all’avanguardia e tecniche innovative permetteranno di poter combattere meglio queste patologie legate al fumo.

Il nuovo programma di prevenzione messo a punto dalla dott.ssa che sarà illustrato all’Humanitas, l’ospedale ad alta specializzazione di Rozzano (MI) giovedì 12 luglio, è teso a combattere il , la malattia che tutti i tabagisti temono. Il programma Smac è riservato alla diagnosi veloce delle malattie polmonari e cardiovascolari, che riguardano fumatori forti ed ex fumatori grazie a un piano di screening gratuito.

Mini interventi, e recuperi più rapidi

I primi test partiranno a settembre prossimo e, secondo la dott.ssa Veronesi, questo screening sarà in grado di scoprire l’80% dei tumori in fase operabile prima che questi diano sintomi della loro presenza. Molti i vantaggi che questo nuovo tipo di approccio apporterà nella lotta a questo tipo di malattie, innanzitutto si potrà intervenire su pazienti che non saranno curati solo a tumore scoperto, facendo diminuire così le probabilità di guarigione, inoltre sarà possibile individuare anche i tumori più piccoli che, grazie ad interventi mirati solo alla parte malata con interventi di chirurgia mini-invasiva robotica, consentiranno di  salvare la maggior parte sana dell’organo assicurando dimissioni e recuperi più rapidi.

L’obiettivo finale come afferma la Veronesi è anche quello di: “coinvolgere le istituzioni perché lo screening polmonare venga compreso fra le misure di politica sanitaria nazionale italiane grazie a questo studio pilota messo a punto con l’ATS della Città metropolitana di Milano e i medici di famiglia.”

L’intelligenza artificiale sarà invece coinvolta nella diagnosi dei noduli polmonari, il prof. Arturo Chiti, responsabile di Medicina Nucleare di Humanitas e docente di Humanitas University, afferma che, fornendo ad un computer le immagini ricavate dalle Tac di screening, sarà possibile grazie all’intelligenza artificiale eseguire diagnosi differenziali tra noduli benigni e maligni riducendo biopsie e interventi invasivi.

Lo screening comprende anche il prelievo di sangue che rivestirà un ruolo importante nella prevenzione e nello studio dei marcatori molecolari del tumore, grazie alle analisi del sangue si potrà scoprire la presenza di cellule tumorali nei soggetti a rischio, frammenti di geni tumorali o particolari proteine. Completa il quadro di prevenzione l’uso della Tac toracica a basso dosaggio associata ad una decisa attività antifumo, questo esame consente di misurare il grado di calcificazione delle arterie coronariche, maggior fattore di rischio di infarto o di stenosi delle coronarie.

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